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Fungo dell'esca

Fomes fomentarius

un immagine di Il fungo che incendia e che cura

Il fungo che incendia e che cura

Questo fungo perenne, che si sviluppa sui tronchi degli alberi e che ricorda lo zoccolo di un cavallo, è conosciuto fin dall’antichità. Qualche frammento è stato trovato anche in una sacca di Ötzi, una mummia rinvenuta nelle Alpi e risalente al 3300 a.C. Il fungo veniva infatti usato soprattutto come combustibile per innescare l’accensione del fuoco (da cui “fungo dell’esca”). In francese è addirittura conosciuto con l’appellativo di “amadou” ("amoroso"), nome provenzale in allusione alla sua capacità di prendere fuoco. Era inoltre utilizzato in medicina come cicatrizzante e disinfettante grazie alle sue proprietà emostatiche e antisettiche. Ancora oggi è sfruttato per l'elevato potere assorbente, per esempio per asciugare le “mosche” artificiali impiegate nella pesca a mosca.

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